Packaging per ristorazione, take-away e delivery: la case history di OPEN Baladin
Intervista a Michela Sola, Operation Manager di OPEN Baladin
OPEN Baladin rappresenta uno dei progetti più innovativi nel panorama della ristorazione italiana, un luogo dove cultura gastronomica, birra artigianale e convivialità si incontrano per creare un’esperienza unica. Nato con l’obiettivo di diffondere la cultura della birra artigianale italiana, il format ha saputo evolversi mantenendo sempre al centro qualità, sostenibilità e attenzione all’esperienza del cliente. In questa intervista, Michela Sola, Operation Manager di OPEN Baladin, racconta il percorso sviluppato insieme a Cartaria Italiana per realizzare un packaging personalizzato capace di rappresentare l’identità del brand anche fuori dal locale.
Potete raccontarci brevemente la vostra azienda e di cosa vi occupate?
M: «OPEN Baladin è un progetto che unisce ristorazione, birra artigianale e cultura gastronomica in un’esperienza immersiva e contemporanea. Nasce con un obiettivo chiaro: sostenere, valorizzare e diffondere la cultura della birra artigianale italiana, rendendola accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Il primo OPEN Baladin ha aperto a Roma, portando nel cuore della capitale un format innovativo capace di raccontare la birra artigianale in modo nuovo: non solo come bevanda, ma come elemento centrale di una cultura fatta di territorio, ricerca e qualità.
Fin dall’inizio abbiamo voluto creare un luogo conviviale, accessibile e dinamico, dove la birra artigianale italiana fosse protagonista insieme a una proposta gastronomica coerente e di qualità. Entrare in un OPEN Baladin significa vivere un’esperienza informale ma curata, dove design, atmosfera e cucina si fondono per creare un ambiente autentico e accogliente.»
Qual era l’esigenza o la sfida principale quando avete deciso di lavorare sul vostro packaging?
M: «L’esigenza nasceva dalla volontà di trasformare il packaging in una vera estensione dell’esperienza OPEN Baladin.
Non volevamo semplicemente un contenitore per il prodotto, ma uno strumento capace di raccontare il brand anche al di fuori del locale, soprattutto nei momenti di take-away e delivery.
La sfida principale era trovare il giusto equilibrio tra funzionalità, identità e sostenibilità. Cercavamo un packaging pratico e performante, ma anche riconoscibile e coerente con i nostri valori, capace di preservare la qualità dell’esperienza anche lontano dal locale.»
Che tipo di progetto avete realizzato insieme a Cartaria Italiana?
M: «Insieme a Cartaria Italiana abbiamo sviluppato un progetto di packaging personalizzato pensato per rispondere alle esigenze del servizio d’asporto e delivery senza rinunciare all’identità OPEN Baladin.
Abbiamo lavorato su una linea completa di soluzioni personalizzate, curando ogni fase del processo: dalla scelta dei materiali alla definizione dei formati, fino allo sviluppo grafico.
L’obiettivo era creare un packaging resistente e funzionale, ma anche capace di raccontare il nostro mondo attraverso una forte coerenza visiva e una grande attenzione ai dettagli.
Il risultato è stato un sistema integrato che non si limita a proteggere il prodotto, ma accompagna e valorizza l’esperienza del cliente anche fuori dal locale.»
Quali aspetti della collaborazione avete apprezzato di più?
M: «Abbiamo apprezzato in particolare l’approccio consulenziale e la capacità di ascolto.
Cartaria Italiana ha saputo comprendere a fondo le nostre esigenze, trasformandole in soluzioni concrete e coerenti con la nostra identità.
Un elemento distintivo è stata la grande flessibilità operativa, unita alla qualità dei materiali e alla cura dei dettagli. Ci siamo sentiti accompagnati durante tutto il percorso progettuale, con un dialogo sempre aperto e costruttivo.
La capacità di unire funzionalità ed estetica è stata sicuramente uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente.»
In che modo il packaging realizzato rispecchia oggi i valori del vostro brand?
M: «Il packaging sviluppato insieme a Cartaria Italiana rappresenta pienamente l’identità di OPEN Baladin perché traduce concretamente i nostri valori: qualità, sostenibilità, attenzione al dettaglio e condivisione.
La scelta dei materiali e delle soluzioni produttive riflette il nostro impegno verso un approccio più responsabile, mentre il design e la personalizzazione raccontano il nostro universo visivo in modo immediato e riconoscibile.
Ogni elemento è pensato per essere coerente con l’esperienza che offriamo nel locale, mantenendo lo stesso livello di cura anche nel consumo fuori sede.
Per noi il packaging non è un semplice contenitore, ma parte integrante dell’esperienza OPEN Baladin.»
Avete notato un cambiamento nella percezione del vostro brand da parte dei clienti dopo l’introduzione del nuovo packaging?
M: «Sì, il packaging ha contribuito a rafforzare ulteriormente la percezione del brand.
I clienti riconoscono immediatamente la cura che dedichiamo ai dettagli e apprezzano la coerenza tra il packaging e l’esperienza che vivono all’interno dei nostri locali.
Questo ha reso ancora più forte il legame tra il brand e il consumatore, anche nei momenti di take-away e delivery.»
C’è stato un feedback particolare da parte dei vostri clienti che vi ha colpito?
M: «Molti clienti hanno percepito il packaging come parte integrante dell’esperienza OPEN Baladin.
Ci ha colpito il fatto che venisse riconosciuto non solo per la sua funzionalità, ma anche come elemento capace di raccontare il nostro mondo e i nostri valori.
Per noi è un segnale importante, perché significa che ogni dettaglio contribuisce davvero a costruire un’esperienza coerente e memorabile.»
Quanto è stato importante per voi il tema della personalizzazione e/o della sostenibilità?
M: «È stato fondamentale.
La personalizzazione ci ha permesso di trasformare il packaging in uno strumento di comunicazione capace di esprimere immediatamente l’identità OPEN Baladin e rendere ogni dettaglio riconoscibile.
La sostenibilità, invece, è una scelta imprescindibile, profondamente legata ai nostri valori e alla responsabilità che sentiamo nei confronti dell’ambiente e della filiera.
L’equilibrio tra questi due aspetti è stato uno degli elementi centrali dell’intero progetto.»
Consigliereste Cartaria Italiana ad altre aziende? Perché?
M: «Sì, consiglieremmo Cartaria Italiana senza esitazione.
È un partner affidabile, capace di ascoltare e interpretare le esigenze del cliente trasformandole in soluzioni concrete e personalizzate.
Abbiamo apprezzato particolarmente l’approccio consulenziale, la qualità dei materiali e la cura con cui ogni fase del progetto viene gestita.
Più che un semplice fornitore, abbiamo trovato un interlocutore competente e un partner capace di accompagnarci nello sviluppo di un progetto importante per il nostro brand.»
