Packaging per pizzeria e delivery: la case history di Spontini con Cartaria Italiana
Intervista ad Andrea Innocenti di Spontini
Da oltre settant’anni Spontini rappresenta una delle insegne più riconoscibili della ristorazione italiana. Nata a Milano nel 1953, l’azienda ha saputo trasformare la propria iconica pizza in stile milanese in un format di successo, arrivando oggi a contare circa 40 punti vendita tra Italia ed estero. In questo percorso di crescita, anche il packaging ha assunto un ruolo strategico. Ne parliamo con Andrea Innocenti, che racconta la collaborazione con Cartaria Italiana e l’evoluzione del packaging del brand.
Potete raccontarci brevemente la vostra azienda e di cosa vi occupate?
A: «Spontini è una catena di pizzerie nata a Milano nel 1953. Da sempre ci distinguiamo per la nostra pizza in stile milanese: una particolare interpretazione della pizza in teglia, alta e soffice, con una base croccante e un gusto inconfondibile.
Dal 2008 abbiamo iniziato un importante percorso di espansione, sia in Italia che all’estero, arrivando oggi a circa 40 locali. Pur mantenendo invariato il cuore della nostra offerta, abbiamo attraversato diverse fasi di trasformazione e crescita, alcune delle quali hanno richiesto una revisione completa del nostro approccio al packaging.»
Qual era l’esigenza o la sfida principale quando avete deciso di lavorare sul vostro packaging?
A: «Con la crescita dell’azienda siamo arrivati a una dimensione che richiedeva un approccio meno artigianale e più strutturato in termini di branding e comunicazione.
Per questo è diventato fondamentale individuare un partner capace di accompagnarci in questa evoluzione. Parallelamente, alcuni aspetti del nostro format sono cambiati: pensiamo al passaggio dalla vendita a peso alla vendita al pezzo o all’importante crescita del delivery. Tutto questo ci ha portato a ripensare materiali, formati e articoli necessari all’interno dei nostri punti vendita.»
Che tipo di progetto avete realizzato insieme a Cartaria Italiana?
A: «Con Cartaria Italiana abbiamo sviluppato una collaborazione che copre il packaging a 360 gradi.
Oltre alle iconiche scatole pizza, abbiamo lavorato su numerosi articoli destinati sia al servizio in sala sia all’asporto: posate take-away, bicchieri compostabili, tovaglioli personalizzati, contenitori per dessert e molte altre soluzioni.
L’obiettivo era creare un sistema coerente, capace di unire tutti gli elementi del packaging sotto una stessa identità visiva e una creatività condivisa.»
Quali aspetti della collaborazione avete apprezzato di più?
A: «Sicuramente la flessibilità aziendale e l’ampiezza dell’offerta.
La disponibilità di prodotti e soluzioni differenti ci permette di coprire tutte le esigenze legate al packaging della nostra attività, mantenendo sempre elevati standard qualitativi.»
In che modo il packaging realizzato rispecchia oggi i valori del vostro brand?
A: «Il packaging è un elemento fondamentale della coerenza del brand.
Ogni articolo che utilizziamo contribuisce a trasmettere un’immagine autentica e chiara di ciò che siamo. La scelta del prodotto corretto per ogni applicazione, dei materiali più adatti e l’utilizzo coerente della nostra identità visiva ci permettono di comunicare sicurezza, qualità e affidabilità ai nostri clienti.»
Avete notato un cambiamento nella percezione del vostro brand da parte dei clienti dopo l’introduzione del nuovo packaging?
A: «Sì, i clienti hanno notato fin da subito la qualità dei prodotti utilizzati e hanno apprezzato le scelte legate sia ai materiali sia alla creatività del packaging.
Questo ha contribuito a rafforzare ulteriormente la percezione del brand e l’esperienza complessiva offerta nei nostri locali e nel delivery.»
C’è stato un feedback particolare da parte dei vostri clienti che vi ha colpito?
A: «Uno degli aspetti che ci ha fatto più piacere è stato ricevere apprezzamenti non solo dai clienti finali, ma anche da professionisti del settore.
Alcuni consulenti che collaborano con altri brand della ristorazione ci hanno raccontato di aver preso ispirazione dalle nostre scelte di packaging per sviluppare progetti simili. Per noi è un grande riconoscimento, perché significa contribuire all’evoluzione del settore e diventare un punto di riferimento.»
Quanto è stato importante per voi il tema della personalizzazione e/o della sostenibilità?
A: «La personalizzazione è fondamentale per continuare a dialogare in modo efficace con i nostri clienti e per rendere il brand immediatamente riconoscibile anche al di fuori dei locali.
Sul fronte della sostenibilità, lavoriamo costantemente per ridurre l’utilizzo di determinati materiali e orientarci verso soluzioni in carta e plastica riciclata. Questo percorso è possibile anche grazie alla profondità di assortimento e alle alternative proposte da Cartaria Italiana.»
Consigliereste Cartaria Italiana ad altre aziende? Perché?
A: «Assolutamente sì.
La consigliamo per l’ampiezza dell’assortimento, la rapidità di esecuzione e la grande flessibilità nella personalizzazione dei prodotti. Sono caratteristiche che per un’azienda della ristorazione in continua evoluzione rappresentano un valore concreto e determinante.»
