Packaging fast food: il progetto Buono Vero firmato Cartaria Italiana
Intervista a Federico Bassi, titolare di Buono Vero
Nel mondo della ristorazione veloce premium, il packaging alimentare gioca un ruolo sempre più centrale. Non si tratta solo di estetica, ma di prestazioni, funzionalità e percezione del brand. Ne parliamo con Federico Bassi, titolare di Buono Vero, che racconta il progetto sviluppato insieme a Cartaria Italiana.
Federico, partiamo dall’azienda: cos’è Buono Vero e qual è il vostro core business?
F: «Buono Vero è un fast food di alta qualità specializzato in smash burger premium. Il nostro core business è la trasformazione di materie prime selezionate in un prodotto di livello superiore, mantenendo allo stesso tempo efficienza operativa e velocità di servizio.
Lavoriamo molto sia sul consumo in store sia sul delivery, che oggi rappresenta una parte fondamentale del nostro fatturato.»
Qual era la principale sfida legata al packaging alimentare?
F: «La sfida più grande era garantire tenuta termica e integrità strutturale del prodotto.
Lo smashburger è un alimento che produce calore e umidità, e se il packaging non è adeguato rischi di compromettere la consistenza del pane e della carne. I materiali standard non erano più sufficienti: avevamo bisogno di soluzioni di packaging alimentare tecniche, adatte a sostenere i nostri ritmi di produzione elevati.»
Come si è sviluppato il progetto con Cartaria Italiana?
F: «Insieme a Cartaria Italiana abbiamo lavorato su una linea di packaging coordinata completamente personalizzata. Il progetto comprende bicchieri in cartoncino, shopper per l’asporto e il delivery, barchette per i fritti e carta antigrasso politenata. Ogni elemento è stato studiato per resistere ai grassi e alle alte temperature, senza rinunciare a un’immagine coerente e professionale. Per noi era fondamentale che il packaging fosse funzionale, ma anche riconoscibile e in linea con il posizionamento del brand.»
Quali aspetti della collaborazione avete apprezzato di più?
F: «Sicuramente la consulenza tecnica. Cartaria Italiana non si è limitata a fornirci materiali, ma ci ha guidati nella scelta della carta antigrasso politenata più adatta al nostro utilizzo specifico.
Abbiamo apprezzato molto anche la capacità di gestire forniture voluminose e stock strategici, fondamentali per sostenere il nostro piano di espansione. La precisione sulla resa dei materiali ci ha permesso di evitare sprechi in fase di confezionamento e di migliorare l’efficienza operativa.»
Quanto è importante il packaging nel racconto dei valori del vostro brand?
F: «Per noi il packaging è un’estensione fisica della cucina. Utilizzare materiali robusti, certificati e di qualità comunica immediatamente al cliente che lo smashburger è trattato con la stessa cura con cui viene preparato.
È un messaggio chiaro: qualità senza compromessi. E questo vale soprattutto nel delivery, dove il packaging diventa il primo vero contatto con il cliente.»
Avete notato un cambiamento nella percezione del brand dopo l’introduzione del nuovo packaging?
F: «Assolutamente sì. L’introduzione di un packaging personalizzato ha eliminato la percezione di “prodotto generico”. I dati post-lancio mostrano una riduzione drastica delle segnalazioni di prodotti arrivati freddi o schiacciati, soprattutto nel delivery. Questo ha rafforzato il nostro posizionamento come fast food premium sul mercato italiano.»
Che tipo di feedback ricevete dai clienti finali?
F: «Il commento più frequente riguarda la tenuta del sacchetto e delle barchette. I clienti notano che il packaging non si “ammolla”, nonostante il calore dello smashburger. È un dettaglio che viene spesso citato come indice di professionalità, soprattutto rispetto ai competitor che utilizzano packaging alimentare standard.»
Personalizzazione e sostenibilità: che ruolo hanno nel vostro packaging?
F: «La personalizzazione è stata fondamentale per la riconoscibilità del brand. La sostenibilità, invece, è un requisito oggettivo: sia per la conformità alle normative sia per rispondere alla sensibilità del nostro target.
Utilizzare carta correttamente smaltibile è una scelta strategica, che guarda all’efficienza e alla responsabilità nel lungo periodo.»
Consigliereste Cartaria Italiana ad altre realtà della ristorazione?
F: «Sì, senza dubbio. Consigliamo Cartaria Italiana perché non si limitano a vendere packaging alimentare, ma offrono una consulenza tecnica basata su dati reali e sulle esigenze operative dei clienti. Inoltre garantiscono una stabilità della supply chain che, per chi fa ristorazione su larga scala in Italia, è fondamentale.»
